L’invio telematico delle lettere d’intento
L’esportatore abituale può acquistare in Italia senza IVA entro il proprio plafond, calcolato su operazioni estero, con opzione plafond fisso (anno precedente) o mobile (ultimi 12 mesi).
È esportatore abituale chi, nell’anno solare precedente, supera il 10% del volume d’affari con esportazioni, operazioni assimilate e cessioni intra UE.
La dichiarazione d’intento va trasmessa telematicamente all’Agenzia e poi comunicata al fornitore con l’importo utilizzabile.
Prima di fatturare senza IVA, il fornitore deve verificare l’avvenuta trasmissione della lettera d’intento nei canali dell’Agenzia.
In assenza di dichiarazione valida, oltre all’imposta, può scattare una sanzione rilevante per il fornitore.

